Macro fotografia al tramonto

Molta gente mi chiede come riesco a fare macro di buona qualità al tramonto, quando generalmente l’ora migliore è al mattino presto, quando sorge il sole.

Inizio subito specificando che il mio motivo principale è il sonno accumulato durante la settimana, quindi sabato e domenica cerco di dormire di piu e di evitare levatacce. Proprio non mi va. Inoltre scattando al tramonto si ha una luce dolce e calda e lo si può fare ogni volta che si rientra a casa, anche dopo una giornata lavorativa.

Dando per scontato che almeno un treppiede va usato per le macro, trovatevi un buon posto con tanto prato e controllate se ci sono farfalle, insetti o quello che volete, anche bei fiori. L’orario giusto per essere sul posto è verso le 18.30/19, con almeno 1 ora di buona luce per scattare foto.

La collaborazione degli insetti non sarà ovviamente la stessa che si può avere di mattino presto. Col freddo della notte sono ancora intorpiditi e collaborativi, e poi l’umidità ci mette quel di più (goccioline) che al tramonto non abbiamo. Però se per il secondo punto non c’è rimedio, al primo io ho trovato uno stratagemma che funziona egregiamente.

Funziona cosi. Vista una farfalla seguitela. Quando le sarete abbastanza vicino lei proabilmente volerà via. Seguitela ancora. Una volta individuata provate a riposizionare il treppiede. E’ scappata? Dietro di nuovo.
E’ un pò noioso, ma di solito dopo 3 o 4 volte si lascia fotografare senza problemi, presumo perchè l’ora della nanna è prossima e quindi è stanca dopo una giornata passata a vagabondare di fiore in fiore.

Ovviamente con altri tipi di insetti come ragni, coccinelle, bruchi e cosi via tutto risulta più facile.

Un macaone si lascia fotografare al tramonto.

Dalla foto risulta evidente che il macaone se ne sta buono buono a farsi fotografare senza batter ciglio, tanto che sono riuscito a fotografarlo a circa 2-3 cm anche con l’iphone. In questo caso ho settato la macchina e poi, utilizzando il live view, mi sono spostato per inondarlo di luce e fotografarlo. Non ho usato nessun artefizio, non ho reciso fiori, non ho creato set. Semplice e pulito. Questo il risultato finale:

Pentax K-x, Tamron SP 90mm f/2.8 Di Macro, 1/125 f/4.5, ISO 400, treppiede.

Con un macaone, farfalla bellissima e molto grande, non è stato nemmeno necessario impostare un F-stop molto chiuso, ed a soli F4.5 sono riuscito ad averlo perfettamente a fuoco. In questi casi conta molto il parallelismo rispetto al soggetto da fotografare. Per i soggetti più piccoli gli F-stop si chiudono fino anche a f11 o superiore. In questo caso specifico avrei potuto avvicinarmi di più, ma restando leggermente piu lontano sono riuscito ad aprire di più senza perdere nitidezza e riuscendo quindi a sfocare di più lo sfondo.

Ogni tanto, nelle giornate ventose (quando c’è leggera brezza) porto con me una molletta per i panni. Mi aiuta a reggere lo stelo d’erba o il fiore ancorandolo magari ad un rametto più robusto o a qualcosa d’altro. Tirate fuori l’ingegno insomma, senza però danneggiare nulla.

E se abbiamo fili d’erba davanti che coprono la visuale? Non tagliateli, semplicemente abbassateli con la mano, e scattate!

Tutte le mie macro sono fatte in questo modo, al tramonto (quando capita un temporale e poi esce il sole il risultato è stupefacente) e senza set fotografici inutili. Pensate che con me c’è sempre Briscola, ed il più delle volte è lei che giocando mi fa scappare la “preda”, ma fa parte del gioco. Ci divertiamo e tanto basta.

Altri esempi di macro eseguiti al tramonto, medesima tecnica.

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